I giochi combinatori hanno origini antichissime. Il domino è fra questi il più antico. Resiste da 1000 anni alla prova del tempo, si può quindi considerare un’idea estremamente compiuta, senza falle. Un oggetto che almeno per quanto riguarda la longevità, è pari a certi capolavori dell’architettura e dell’arte. Immaginate: una cattedrale romanica e il domino. Anche la prima d’altronde è un gioco di pezzi parallelepipedi. Ricercare le qualità progettuali dell’una o dell’altro sarebbe già un tema tanto complesso quanto coinvolgente. Ho tentato di farlo, per il domino, individuando nella sua bidimensionalità possibili margini di lavoro per un nuovo sistema. La prima idea portava ad assemblare geometrie solide, oggetti complessi a più facce le quali andavano a corrispondere secondo un criterio numerico. Poi, per l’eccessiva complicazione riscontrata nella fase di test, ho ridisegnato la tessera-base nella forma triangolare, cercando stavolta di moltiplicare le possibilità combinatorie di ogni suo lato piano, arrivando a nove punti d’incontro con altre tessere, quando nel domino sono solo due. Kombinat è quindi l’aggiornamento di una modalità ludica familiare ma ripensata nella morfologia, nelle regole e nei punteggi.















| Anno | 2001 |
| Tipo | autoproduzione |
| Cliente | privato |
| Tiratura | 3 esemplari |
| Materiali | Multistrato pioppo |